Il Gian e la Dani, da Milano alle Marche per dar vita a KONOHA

Siamo a Trecastelli, a pochi km da Senigallia (Ancona)...

Tra le meravigliose colline marchigiane per trascorrere un paio di giorni con due nomadi moderni che hanno dato un ritocco al loro concetto di stanzialità. Da Milano, Gianfranco Luiso e Daniela Tomasetti si sono messi in viaggio verso la loro nuova dimensione, creando nel 2016 la loro Azienda agricola KONOHA. Siamo a tavola con loro, il vino non manca. Cominciano le domande...


Perché questo cambiamento ?

IL Gian:

Avete presente la classica crisi mistico - esistenziale? Lavoravo in piscina come istruttore da 18 anni. Il lavoro andava benissimo ed in vasca piccola (3 - 5 anni) non è che facevo lezione , era vero Show ! Disaccordi importanti con la direzione su certe questioni mi portarono però ad allontanarmi da quel lavoro, prima solo fisicamente ma poi la delusione fu tale che anche il morale ne risentì. Comincia la crisi. Dentro me una voce..è il momento di ricominciare, di dar vita a qualcosa di nuovo, una nuova missione. Così la mente ha cominciato a muoversi, a creare. Le prime ipotesi: "Eppure quel viaggio in Srilanka, se costruissimo un B&B proprio là ? E quindi via …telefonate al Consolato, info, preventivi e tutte queste cose..


E la Dani ?

Beh, io avevo un mio studio di Osteopatia che funzionava bene; è una professione che mi appassiona molto e che mi ha sempre dato grandi soddisfazioni; ero comunque attratta da un cambiamento importante nello stile vita, certo l’idea di abbandonare tutto il lavoro costruito negli anni era piuttosto forte !


Cosa non vi ha convinto in Srilanka ?

Abbiamo avuto modo di valutare la vita in Srilanka grazie ad un'esperienza non turistica, i dubbi erano tanti: la logistica era decisamente complessa, significava dare quasi un taglio netto con gli affetti. Qualcosa non ci convinceva, l’impressione è stata che anche là per dar vita ad un progetto ci fosse la necessità di adoperarsi in meccanismi non sempre “trasparenti”. Il fattore economico non era trascurabile, avremmo guadagnato abbastanza per vivere là, ma poi?

Abbandoniamo così l’dea dello Srilanka, ma aumenta la voglia del cambiamento..


Non si sentivano più nel posto giusto, qualcosa andava sempre più stretto…soprattutto al Gian ! Abbandonata l’idea dello Srilanka iniziano a valutare altri posti in Italia, entrambi in accordo nel voler trovare un nuovo senso, una nuova missione.


Il Gian:

Oggi è impossibile non avvertire il rischio legato all’inquinamento, che qualcosa sta veramente cambiando a livello climatico, farci domande su cosa mangiamo e cosa respiriamo.. Proprio queste riflessioni hanno acceso in noi una luce. Il desiderio di natura che già ci accomunava è diventato un bisogno, poi un progetto: la terra, forse è questa la nostra missione ! Tornare a contatto con la terra e lavorare la terra. Ecco forse il nuovo senso: una casa di campagna , del terreno, autoproduzione e autosufficienza. La Dani avrebbe potuto anche mantenere la sua attività di Osteopata !


L’entusiasmo li muove così verso i primi passi: sperimentazione, letture, corsi, pratica..

Corsi sui pannelli fotovoltaici, permacultura, progettazione di sistemi ecosostenibili. Un' esperienza pazzesca è stata proprio quella presso la Fattoria dell’autosufficienza, ci ha dato lo slancio decisivo.


Nasce qui l’idea delle Marche ?

La Dani:

Bhe, quasi..intanto dovevo metabolizzare che stavo per lasciare tutto il giro di pazienti che mi ero costruita negli anni. All’inizio abbiamo cominciato la ricerca nell’hinterland milanese ma i prezzi erano assurdi, altissimi. Il futuro si prospettava fatto di debiti e zanzare…non era proprio il cambiamento che avevamo in mente…Si cambia posto, io ho origini marchigiane. Questa è una terra che ho sempre sentito mia. Inizia la ricerca delle case, qualcosa da ristrutturare, i prezzi rimangono comunque troppo alti. È difficile immaginare quanti soldi servano !

L’entusiasmo subisce il primo arresto..


La Dani ci racconta che in realtà una casa di famiglia c'era, ma voleva fare di tutto per non usufruirne e rimanere autonoma in questo percorso, senza creare problemi in chissà quali dinamiche familiari. Il Gian non se ne capacitava, ma lei è irremomovibile, no. Non conoscete il Gian…non si ferma. In sintesi riportiamo che il Gian, in breve tempo, l'ha portata allo stremo e convinta, era una fortuna troppo grande per non provarci.


E quindi così avete deciso !?

Il colpo finale l’ha dato un evento un po' particolare….eravamo in un parco a Milano e ci siamo trovati nel mezzo di un rito sciamanico, e ci siamo lasciati trasportare. Io ho visualizzato mia nonna, che mi urlava “viemm’a chi !!" (cosa aspetti a venire qua !)

Affrontai i miei per poi capire che non c’era nulla da affrontare, anzi, ci appoggiavano..Così abbiamo fatto il grande passo.


“Da qui 8 mesi di preparazione per passare da incapaci a un po' meno incapaci” dice il Gian con con l’eleganza del basso profilo…

noi che siamo stati con loro due giorni possiamo assicurare che sono fantastici !


Qui di cosa vi occupate ?

Principalmente di ortaggi, lavande, frutteto, miele. Tutto rigorosamente biologico. Abbiamo un altro terreno fermo e stiamo pensando come impiegarlo.


Come sono le giornate ?

Nei mesi estivi ci si ammazza di lavoro, in quelli invernali i ritmi cambiano e abbiamo molto più tempo libero.


Che sensazioni dà lavorare la terra ?

Il Gian:

Amo lavorare la terra perché quando lavoro la terra lavoro anche su di me. Il contatto con la natura mi permette di ascoltarmi di più, mi fa crescere. Mi sento più in sintonia con il mondo.

Intendo anche dal punto di vista pratico, impari a conoscere e interpretare la natura, il corso dell’acqua, il cielo, i colori, come si è fatto per migliaia di anni insomma. Oggi non siamo più in grado di farlo, abbiamo perso queste meravigliose capacità.


La Dani:

Torni in armonia con i ritmi naturali: in inverno riposi, in estate “tarelli". Sveglia con il sole, ritiro con il buio..

Senti la natura su di te, i suoi umori, i suoi cambiamenti. A Milano, d’estate, nelle giornate molto afose bastava andare in studio ed accendere il clima; lavorando qui invece hai modo di percepire sulla pelle condizioni ambientali. Quando lavori al caldo ti accorgi davvero di cosa sia il caldo, sai che basta una grandinata per perdere quasi tutto il lavoro di un anno, è potente come cosa..noi ci rendiamo conto solo ora della fatica che c’è dietro. Per questo motivo abbiamo deciso di organizzare incontri con le persone e lavorare sulla divulgazione di alcuni valori, sulla consapevolezza. Cerchiamo di far riflettere le persone su cosa mangiano, su temi molto attuali come l’inquinamento e l’utilizzo di prodotti chimici in agricoltura.


E c’è risposta da parte della gente ?

Ni, a noi piace molto lavorare su questo fronte ma c’è ancora molto da fare..ogni tanto vai un po' giù..soprattutto quando vedi che il messaggio arriva al momento ma si perde velocemente. La gente sembra capire ma è come se si rifiutasse di cambiare le proprie abitudini.


Il Gian: ma se ne prendi uno hai fatto comunque il tuo…io la penso così, punteremo sempre più sugli eventi


Vi sentite milanesi o marchigiani ?

Ne uno ne l’altro, sentiamo che abbiamo fatto delle scelte e potremmo essere ovunque, di abitare il mondo.


Beh…per chi comincia a conoscermi sa che non avrei potuto sperare in risposta più bella !

La Dani:

Senza questa casa non avremmo potuto, ma il pensiero di fare tutto questo anche con l’aiuto di una casa ci sembrava impossibile… davvero impossibile.

A livello economico le difficoltà non mancano, è dura…ma lasciare tutto quello che avevamo a Milano e ricavare uno stipendio da questo era veramente impensabile. Ci siamo reinventati un lavoro e ce la stiamo facendo, non abbiamo dubbi che le cose continueranno a migliorare !


Il vino continua a non mancare...e concludiamo la chiacchierata sotto il portico degustando insieme le loro primizie con del pane fatto in casa.


Il gian e la dani, fantastici.

Lui: istinto e caparbietà, è l’uomo che si occupa della terra e che non si ferma davanti a nulla. Ha scritto anche un libro !! "Lui. L'inizio del viaggio" di Gianfranco Luiso.

Lei: ragione e senso pratico, gestisce il business e il Gian. Organizza gli eventi e continua ad esercitare come Osteopata parte della settimana. Osteopata D.O. Daniela Tomasetti.




Vi invitiamo ad andare a trovarli presso la loro Azienda agricola KONOHA, e perché no..aiutarli qualche ora lavorando nel campo con loro, come abbiamo fatto noi !

Se volete mettervi in contatto con loro li troverete nella nostra Community, NO|MADE CLUB - La community dei NOMADI MODERNI.


Buon viaggio, Nomadi. Ovunque voi siate...

Vi abbraccio.

Simone