MA DIVERSO DA COSA?

Buongiorno Nomadi, si parte...

per versi diversi

E' un po’ come partire per un viaggio. Quello che si ha nella testa da tanto, che sicuramente la maggior parte di voi ha sognato almeno una volta di fare. Ricordate quella volta in cui chiudeste gli occhi immaginando “se solo potessi me ne partirei domani, senza meta.. senza programmi” ? ecco, intendo qualcosa del genere.


Questa rubrica sarà un modo per uscire di casa e cominciare a vagabondare tra gente, colori e pensieri differenti. Perdere la strada, il verso, ritrovarci nel diverso.


Iniziare un viaggio senza sapere di preciso dove si stia andando è una sensazione meravigliosa, molto simile a quella che si ha quando si inizia a pensare liberamente, senza condizionamenti.

Come quando da piccolo hai il tempo e l’energia di chiederti il perché di ogni cosa e le risposte non ti bastano mai; quando riesci a fare metafisica seriamente, poi da grande smetti.


Da bambino riesci a visualizzare e percepisci come possibili per te una grande quantità di mondi la cui esistenza dipende solo dalle scelte che farai.

Visualizzi tante possibilità, poi cresci e perdi questo potere. Ti convincono che sono mondi sbagliati. Vieni educato a guardare solo una strada, quella “giusta”, e tu cominci a proibire al tuo pensiero le altre strade possibili per te, strade che continuano ad esistere anche se non le vedi ! sei tu che non credi più nella possibilità di fare scelte che ti portino là, dove in realtà vorresti essere ... questo ha a che fare con teoria dei mondi possibili, magari ne parliamo con calma un’altra volta davanti a una buona bottiglia di vino !


Percorrendo abitudinariamente strade che conosciamo a memoria non è semplice osservare con curiosità. A volte però capita la meraviglia. Quel particolare di cui non ti eri mai accorto, qualcosa che negli anni è cambiato senza che ce ne rendessimo conto. Una diversa prospettiva che cambia tutto. Hai finalmente l'occasione di perderti in qualcosa di nuovo da conoscere.


C’è qualcosa di "diverso", ma diverso da cosa ? cosa vuol dire diverso ? se lo chiedessi ad un bambino mentre fa metafisica cosa mi risponderebbe ? lui vedrebbe le stesse differenze che vedo io ? Perché così tante persone ritengono che il diverso sia necessariamente qualcosa di sbagliato?


Se dovessimo eliminare la parola diverso dal vocabolario saremmo portati ad osservare, descrivere, comprendere. Il problema non è però certo linguistico.

Il problema è nell’educazione, nelle credenze sulle quali molte persone tendono ad accomodarsi, cessando di riflettere su ciò in cui credono. Ma perché veniamo educati a pensare che il modello di riferimento sia sempre il nostro ?

Chiaro che non siamo qui a discutere su valori moralmente condivisi dalla maggior parte dell’umanità, ma quante volte viene dichiarato "sbagliato" qualcosa solo perché presenta differenze dal nostro modello?

Questo accade perchè è molto più facile e meno faticoso. Conoscere e comprendere una diversità richiede tempo, curiosità, sensibilità.

Entrare in relazione e comprendere una differenza significa cominciare ad avere dubbi su noi stessi, mettere in discussione le certezze, le scelte fatte. A volte significa capire che bisogna rifare tutto, e tutto questo può spaventare.

Io son convinto però di una cosa: dover rifare tutto, a volte, è il regalo più bello che ci possa capitare.

Dover rifare tutto è la meravigliosa ed inattesa opportunità che abbiamo per riscoprire parti di noi che siamo stati costretti a dimenticare.



Buon viaggio, Nomadi. Ovunque voi siate.

Vi abbraccio

Simone