Viaggiare in cambio di lavoro


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I viaggi a lungo termine sono esperienze indimenticabili, il nostro approccio a ciò che viviamo cambia totalmente.

Quando visitiamo un posto per pochi giorni tendiamo a “prendere”, con tempi più dilatati invece tendiamo a “concederci”; scoprendo gli aspetti più intimi di una cultura ed i meccanismi che la caratterizzano, sensazioni che difficilmente possiamo percepire in una permanenza di superficie.


Riuscire a girovagare per mesi non è però così semplice. Generalmente da giovanissimi non abbiamo grossi impegni lavorativi, di contro nemmeno molte possibilità economiche. Crescendo aumentano le capacità economiche ma anche i vincoli di vario tipo che rendono più complicato viaggiare per lunghi periodi.

Come fare?

Esistono da tempo piattaforme, che permettono di fare viaggi di scambio, cioè in cambio di qualche ora di lavoro si hanno vitto e alloggio. Tra le proposte ci sono possibilità davvero pazzesche, progetti entusiasmanti ed esperienze uniche.


Alcuni esempi:

- Insegnare inglese ai bambini in Cambogia

- Aiutare nella costruzione di una comunità ecosostenibile in Svezia

- Lavorare in una fattoria in Australia

- Insegnare Yoga in una comunità in Messico

- Navigare tra gli arcipelaghi più belli del mondo fornendo aiuto all’equipaggio

- Lavorare in un Ostello in Costa Rica

- Costruire sentieri nei parchi nazionali del Centro America

- Prendersi cura dei cavalli in Normandia

Work Exchange - Viaggiare In Cambio Di Lavoro

Se avete appena finito la scuola o state per laurearvi non ci sono scuse - avete la possibilità di partire per esperienze che vi ricorderete tutta la vita con un minimo sforzo economico, qualche piccolo risparmio nei mesi precedenti la partenza.

A bando le retoriche, se avete qualche anno in più le cose si fanno meno semplici, ma non impossibili!

Crescendo le circostanze diventano meno elastiche, spesso però la vita ci pone di fronte a varchi spazio-temporali che non attraversiamo perché non riusciamo a vederli, non siamo più abituati a farlo.

Molti lavori permettono un mese intero di pausa, e non è poco. Lavori e contratti legati alle stagionalità o ai picchi di produzione spesso obbligano a periodi di pausa anche più lunghi.

Molte volte capita di cambiare lavoro, poche invece le volte in cui si approfitta di quest’occasione per incastrare un’esperienza come questa.

Se si tratta di un sogno davvero importante e mai realizzato, magari è la volta buona per giocarvi l’aspettativa!

Sapete inoltre come la penso… se ciò che state facendo è qualcosa di sicuro, stabile, ma che da troppo tempo vi toglie più energia di quella che vi sta dando, è il momento di cominciare ad organizzare un cambiamento – se problemi pratici non lo impediscono, partite, ispiratevi curiosando nel mondo e dentro di voi, potete farlo a costi estremamente ridotti!

Istruzioni dei NOMADI MODERNI


1- Curiosare i siti web di queste due piattaforme, tra le più conosciute ed utilizzate


Workaway (link): piattaforma che offre ai propri membri una moltitudine di proposte davvero entusiasmanti. Potrete scegliere tra lavori, volontariato presso ONG accreditate, soggiorni in famiglia e scambi culturali. I volontari o i "Workawayers" contribuiscono con una quota di tempo prestabilita da dedicare alle attività in cambio di alloggio e cibo forniti da chi ospita. Piattaforma più che collaudata in cui gli iscritti si mettono autonomamente in contatto con gli Host.

Worldpackers (link): valida alternativa alla più conosciuta Workaway, si è potenziata molto negli ultimi anni e permette la possibilità di registrarsi anche con un account di coppia, nel caso vogliate organizzare senza sorprese un’esperienza insieme ad un’altra persona. Piattaforma molto efficiente anche se con un numero di proposte nettamente più contenuto rispetto a Workaway.

2- Se ne avete la possibilità: partite!


3- Se non ne avete la possibilità domandatevi immediatamente: “è proprio vero che non posso o sto creando alibi con me stesso per non farlo?"

a- Non mi sto creando alibi, proprio non posso: allora non è il momento, il progetto torna in cantiere ma è rigorosamente vietato rinunciarvi definitivamente.

b- È vero, forse mi sto creando alibi inesistenti: apritevi immediatamente una bottiglia del vostro vino preferito e rimandate la decisione di qualche ora. Citando Baudelaire:

“Esistono persone nelle quali l'azione stimolante del vino è così potente che le loro gambe divengono più ferme, e l'udito si fa estremamente fine. Ho visto un individuo la cui vista indebolita ritrovava nell'ubriachezza tutta la sua primitiva acutezza”.

Naturalmente l’ultimo punto è solo una vivace provocazione, non vi sto spingendo ad affogare nell’alcol il vostro senso di responsabilità. Vi invito attraverso l’immagine del vino a disinibirvi con voi stessi per ritrovare quel pizzico di follia e istinto indispensabili per le scelte importanti.

Se nonostante il vino e la sua poetica funzione, la ragione vi porta a concludere che al momento non vi sono le condizioni per partire:

4- Consigliate questa esperienza ai vostri figli, ai vostri nipoti e alle persone a cui volete bene quando le vedete un pò in "crisi". Sarà uno dei regali più belli che potrete far loro.



Buon viaggio, Nomadi.

Ovunque voi siate.

Vi abbraccio

Simone